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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Reclutamento militare

Livello: serie

Estremi cronologici: 1820 - 1865

Consistenza: 18 unità

L'esercito granducale toscano, dopo la Restaurazione, venne riorganizzato secondo le norma previste dalla comunicazione del 29 aprile 1820. A ciascuna comunità veniva assegnato ogni anno un contingente di uomini da inviare in servizio di leva. Una apposita deputazione, composta dal podestà dal gonfaloniere, dal primo priore e dal cancelliere comunitativo, si incaricava di arruolare i volontari, eventualmente allettati dalla corresponsione di una certa somma di denaro che veniva liquidata al termine della ferma, dopodiché si provvedeva a completare il contingente mediante l'estrazione a sorte dalle liste di leva, a suo tempo predisposte dalla commissione medesima. A partire dal 1853 e sino al 1860 le operazioni di arruolamento furono affidate a un consiglio di circondario composto dal delegato di governo e dai gonfalonieri di Monsummano, Montecatini, Buggiano e Massa e Cozzile, con sede a Monsummano.

La documentazione pervenuta per la comunità di Buggiano è distinta in tre sottoserie: la prima è composta dalle deliberazioni della deputazione, la seconda comprende, in miscellanea, il carteggio e gli atti di essa, la terza è costituita dalle liste di leva.


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