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Archivio del comune di Gavinana

Livello: fondo

Estremi cronologici: 1470 ago. 30 - 1775

Consistenza: 53 unità

Anche se alcuni ritrovamenti di reperti archeologici nei pressi di San Marcello avallerebbero le origini romane di Gavinana e la sua derivazione da un Oppidum Gabinianum 1 , le prime tracce documentarie del territorio risalgono al secolo XII, quando una curtis de Cavinana risulta posseduta dalla chiesa pistoiese 2 . Qualche anno più tardi (1133) la pieve di santa Maria Assunta viene ricordata in una bolla papale. Nel 1191 Gavinana e la sua "corte" sono citate in un famoso diploma dell'imperatore Enrico VI, dal quale sappiamo che egli donò terre e castelli del territorio di Pistoia al conte Guido Guerra di Modigliana. Con il secolo XIII il paese divenne un comune rurale, dipendente da Pistoia, costituito da 88 fuochi 3 e retto da un podestà 4 ; il suo territorio confinava con quelli dei comuni di Brandeglio e di San Marcello 5 . Nel corso del Trecento Gavinana fu coinvolta, insieme agli altri comuni montani, nelle lotte di fazione fra Panciatichi e Cancellieri, perse la funzione podestarile e venne a dipendere anch'essa da un capitano. Con il secolo XVI il comune, roccaforte della fazione dei Cancellieri, subì due assedi ravvicinati dagli effetti devastanti, uno del 1529, l'altro del 1537, mentre fra questi due tragici avvenimenti si verificava il celebre episodio della battaglia tra l'esercito di Francesco Ferrucci e quello imperiale di Carlo V.
In questi anni turbinosi si andò delineando la struttura politica del comune, molto simile del resto a quella di San Marcello 6 . Come si apprende infatti dallo statuto del 1534, a capo dell'istituzione comunale erano preposti due vicari con durata semestrale, la cui estrazione avveniva, tramite un'apposita borsa, il primo di marzo ed il primo di settembre di ciascun anno. Contemporaneamente, sempre con durata semestrale, venivano estratti da un'altra borsa otto consiglieri che formavano il consiglio comunale. Tale struttura politica decadde con la riforma comunitativa del 1775, quando Gavinana perse per sempre la propria giurisdizione di comune autonomo, entrando a far parte della comunità della Montagna di Pistoia, del cui Consiglio faceva parte anche un suo rappresentante.




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