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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Opere pie e compagnie laicali

Livello: complesso di fondi

Estremi cronologici: 1399 - 1939

Consistenza: 360 unità

Quando nel 1786 furono fatti gli inventari dei beni dei luoghi pii sanminiatesi soppressi dalle leggi leopoldine, per permettere "l'incorporo dei loro patrimoni all'amministrazione regia di patrimonio ecclesiastico..." 1 , si ebbe un elenco completo delle compagnie e congreghe della città di San Miniato.
Risultarono esistere: la compagnia della SS. Vergine dei sette dolori, posta nella cattedrale, la compagnia di S. Nicola in S. Caterina, la compagnia di S. Giuseppe nella SS. Annunziata degli agostiniani, la compagnia di S. Filippo Neri, nella cattedrale, la compagnia del Corpus Domini e S. Urbano, la compagnia di S. Filippo Benizi, nella cattedrale, la congregazione del SS. Sacramento e Buonamorte o del Suffragio in cattedrale, la compagnia di S. Domenico di Soria detta della Buca, la centuria del S. Angelo Custode nella chiesa della Crocetta, la compagnia di S. Caterina e S. Martino, oltre a quattro compagnie con sede a Cigoli (del Suffragio, di S. Antonio da Padova, di S. Rocco e del SS. Rosario) 2 .
Oltre a queste, tre anni prima avevano cessato di esistere, per iniziativa delle magistrature comunitative, le compagnie sanminiatesi dell'Assunta e S. Ludovico nel convento di S. Francesco, di S. Pietro Martire, sotto la chiesa di S. Domenico e dell'Annunziata nella chiesa omonima 3 .
Analogamente a quanto avvenne per le compagnie, le stesse leggi e disposizioni del 1786 soppressero l'opera pia del SS. Crocifisso e la confraternita della Misericordia 4 .
Come altrove, i beni di tutti gli enti soppressi furono concentrati nell'apposito ufficio per l'amministrazione del patrimonio ecclesiastico, ma i beni mobili, spesso ammassati in luoghi di fortuna, andarono dispersi fra enti pubblici, chiese e privati. Sorte forse peggiore toccò ai singoli archivi dispersi in mille rivoli: in parte andarono a Firenze nell'ufficio preposto ad amministrare il patrimonio ecclesiastico 5 ed ancor oggi i documenti sono parzialmente conservati nell'archivio di Stato di Firenze 6 ; in parte nella cancelleria comunitativa di San Miniato e quindi direttamente nel nostro archivio 7 ; in parte rimasero negli archivi parrocchiali delle chiese che avevano ospitato le compagnie 8 .
Alcune opere e compagnie rinacquero sotto altra forma nella prima metà dell''800: l'opera del SS. Crocifisso fu sostituita nel 1803, per iniziativa vescovile, con una congregazione di 24 fratelli 9 , successivamente ebbero nuova vita le compagnie della SS. Annunziata, delll'Unione (Assunta e Ludovico), di S. Pietro Martire. Anche queste, con le poche superstiti alle soppressioni leopoldine (opera Ruffella) furono definitivamente cancellate dalle disposizioni del governo unitario.



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