Tasti di scelta rapida del sito: Menu principale | Corpo della pagina | Vai alla colonna di sinistra

AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
Menu di navigazione
Home » Ricerca guidata » Complessi archivistici - Fondi » Visualizza scheda
stampa

Colonna con sottomenu di navigazione


Contenuto della pagina


Opere pie

Livello: complesso di fondi

Estremi cronologici: 1582 - 1773

Consistenza: 7

settembre 1582 - luglio 1773 Della compagnia della Santissima Annunziata di San Giovanni si ha notizia che fu fondata intorno al 1516 da alcuni pii laici e dal curato della chiesa di San Lorenzo 1 . Ad essa era collegato anche un Monte di pietà - certamente già da tempo operante nel 1546 - governato da dodici "procuratori", sei dei quali erano nominati tra i membri della compagnia, mentre sei erano scelti dal Comune 2 . Intorno al 1570 il granduca Cosimo I dispose un assegnamento di seimila fiorini per ricostituire il capitale del Monte di San Giovanni, affinché potesse svolgere l'attività di prestito su pegno , in sostituzione dei banchi feneratizi gestiti dagli ebrei, di cui era stata ordinata la chiusura, ma già una quindicina di anni dopo si precisò che i prestiti potevano essere erogati solo 3 . L'attività di prestito e la valutazione dei pegni presentati era affidata ad un camarlingo, che erogava materialmente il denaro, affiancato da un depositario, o massaio, incaricato della custodia degli oggetti depositati presso il Monte. L'attività di entrambi era sottoposta al controllo di un terzo funzionario, il "riscontro", incaricato della registrazione giornaliera delle operazioni compiute. I tre ministri del Monte erano scelti a livello centrale dal Magistrato dei Nove Conservatori, cui la comunità inviava un elenco di sei nominativi per ogni ufficio. Un ulteriore forma di controllo sull'attività dei ministri del Monte era demandata al cancelliere comunitativo, tenuto a verificare settimanalmente le scritture contabili dell'ente. Le poche unità archivistiche presenti nell'archivio storico del comune attengono alla gestione dell'attività di prestito da parte del depositario dei pegni e del camarlingo del Monte di pietà e all'amministrazione contabile della compagnia della Santissima Annunziata. Esse costituiscono quanto resta dei fondi archivistici dei due enti, che già nel primo ventennio del XVIII secolo erano conservati presso la cancelleria comunitativa di San Giovanni 4 .


icona top