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Estimo del distretto e delle entrate comunitative

Livello: serie

Estremi cronologici: 1555 - 1808

Consistenza: 129 unità

Il comune di Buggiano rientrava, dal punto di vista amministrativo, in quella parte dello Stato fiorentino denominata distretto. In essa, le spese cui i comuni dovevano far fronte in via ordinaria venivano finanziate mediante entrate proprie (rendite di immobili, proventi di multe, imposizioni locali previste dagli statuti) e, in misura prevalente, coll'introito dell'imposizione che andava sotto il nome di estimo. Essa colpiva i redditi dei beni immobili e quelli che risultavano dall'esercizio di arti e di traffici mentre ne furono esentati i lavoratori della terra. I cespiti soggetti a imposta dovevano essere periodicamente denunciati al cancelliere comunitativo da parte dei cittadini e le denunzie così presentate (dette portate) venivano iscritte su appositi registri, i quaderni dell'estimo, dai quali risultava il loro ammontare lordo, l'imponibile netto e un coefficiente fiscale proporzionale a quest'ultimo espresso in lire, soldi e denari 'd'estimo'; sulla base di quest'ultimo, in ragione di appositi moltiplicatori computati 'a soldo d'estimo', si ricavava anno per anno l'esatto ammontare dell'importo dovuto da ciascun contribuente. Il cancelliere, una volta conosciuto il moltiplicatore fissato dal governo centrale per l'anno in corso, sulla scorta dei quaderni componeva i ruoli fiscali, detti dazzaioli, che riportavano sulle pagine dispari il nome del debitore e l'importo dovuto. Tali registri erano consegnati al camarlingo che iscriveva sulle pagine pari, restate in bianco, in corrispondenza di ciascun iscritto, le rate di pagamento di volta in volta assolte con la data e l'importo. In essi erano comunemente inclusi anche i ruoli di riscossione di altre imposizioni comunitative che costituivano le entrate proprie della comunità. Tali ruoli, nei presenti registri, sono solitamente inseriti in ultimo, dopo il ruolo dell'estimo, e si riferiscono a una serie di imposizioni che variano anno per anno. Il periodo considerato ai fini dell'imposizione coincide con l'anno solare, da gennaio a dicembre, sino al 1775; in seguito, esso aveva inizio il primo di maggio e si concludeva il trenta aprile dell'anno successivo.



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