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Statuti e Riforme 1

Livello: serie

Estremi cronologici: 1437 con riforme fino al 1723

Consistenza: 1 unità

La serie è formata dagli statuti del comune di Campoli redatti e approvati nel 1437; vi si trovano, infatti, anche le approvazioni da parte dei deputati fiorentini e le successive riforme e modificazioni fino all'anno 1620. Gli statuti si articolano in 19 rubriche che regolano la vita della comunità a partire dalle elezioni delle principali cariche, dalle modalità di riunione delle magistrature, alla comminazione di pene per gli incaricati che non rispettino compiti e tempi delle loro attività, fino alle pene previste per danni ai beni della comunità, alle strade e fossi, nonché alle regole della vendita e spaccio di vari beni.

Come per tutte le altre comunità del territorio fiorentino, la produzione statutaria di queste istituzioni periferiche era sottoposta ad un rigido controllo da parte del governo centrale che riceveva copia della prima redazione e, tramite alcuni deputati, si riservava di verificare e ratificare il contenuto degli statuti prodotti dalle comunità periferiche, del contado e del distretto, in tutte le loro versioni successive, con la potestà anche di apportare correzioni e modifiche.

Gli statuti furono approvati dai deputati fiorentini la prima volta il 30 ottobre 1437 e furono riformati nelle date seguenti: 19 febbraio 1456 dai riformatori Giovanni di Bernardo Fabbri, Matteo di Pippo di Renzo, Jacopo di Cenni di Fiorino tutti di Mercatale; 4 agosto 1460 dai riformatori Meo di Fiorino del popolo di S. Maria a Macerata, Giovanni di Fiorino del popolo di S. Andrea a Nuovoli, Monni di Berto del popolo di S. Maria a Campoli.

Una nuova versione degli statuti fu approvata dai deputati fiorentini il 9 agosto 1526 e poi ancora il 13 luglio 1538. Le riforme continuarono e datano al 17 novembre 1541; 7 ottobre 1546; 16 maggio 1553; 15 giugno 1560; 27 marzo 1566; 8 giugno 1569; 5 maggio 1573; 19 settembre 1584; 12 ottobre 1587; 7 febbraio 1591; 10 aprile 1593; 13 settembre 1596; 16 gennaio 1600; 18 luglio 1605; 8 aprile 1607; 30 aprile 1611; 24 luglio 1620.



243(72)
Statuti et ordini di San Casciano, del Terzo di Mercatale. Comune di Campoli
Statuti del Comune di Campoli

c. 1 : "Al nome dell'Onnipotente Iddio... Questi sono statuti et ordini del comune di Campoli, podesteria di San Casciano, fatti, composti et ordinati per gl'infrascripti prudenti huomini Goro di Lorenzo del popolo di S. Stefano a Campoli, Meo di Dino del popolo di S. Andrea a Nuovoli e Matteo di Vincenzio del popolo di S. Fabiano tutti e tre statuari eletti per lo detto comune di Campoli, con piena autorità quanto a tutto il detto comune, sopra fare, compilare tutti quelli statuti et ordini... come dalla loro eletione per mano di ser Bartolomeo di Jacopo da S. Gimignano notaio pubblico, rogato sotto il dì del mese di settembre 1437".1

Lo statuto è composto di XIX rubriche approvate il 30 ottobre 1437:

[c. 5v] [Nomina del notaio della Lega

[c. 5v] Del modo di eleggere i gonfalonieri, pennonieri et item

[c. 7v] Che il notaio facci riunire il consiglio et ufficiali

[c. 8r] Della pena di chi bestemmia Iddio et i Santi

[c. 8r] Della pena di chi ricettasse alcun bandito del comune di Firenze

[c. 8v] Della pena di chi giuoca al giuoco de dadi

[c. 8v] Della pena di chi da danno con bestie

[c. 9r] Della pena di chi percotesse alcuno con animo adirato

[c. 9r] Della pena di chi dicesse parole ingiuriose

[c. 9v] Del salario delli uffitiali di detta Lega

[c. 9v] Del salario del notaio

[c. 10r] Che il notaio et camarlingo stieno a sindacato et in che modo

[c. 10v] Della electione del messo di detta lega

[c. 10v] Che il notaio, gonfaloniere, pennoniere et ufficiali, et ogn'altro debba [...]

[c. 11r] Della pena de rettori che non ubbidiscano a comandamenti del syndaco

[v. 11r] Che il notaio del podestà sia tenuto andare a rendere ragione a Campoli

[c. 11v] Che s'elegga un sindaco per lo detto pivieri

[c. 12r] De diritti del podestà delle Condennagioni

[c. 12r] Che nessuno fuora di detto comune possa esser [...]

Successive approvazioni, con rari arricchimenti di "capitoli che a loro paressi esser di bisogno", e con il pagamento delle "solite tasse al Monte et alle Riformagioni per la futura approvazione", si ebbero nelle date seguenti: febbraio 1456, maggio 1460, agosto 1526, luglio 1538, novembre 1541, settembre 1546, agosto 1549, giugno 1560, marzo 1566, luglio 1569, marzo 1574, novembre 1581, settembre 1584, ottobre 1587, febbraio 1590, aprile 1593, dicembre 1596, gennaio 1600, luglio 1605, aprile 1607, aprile 1615, febbraio 1617, luglio 1620, giugno 1639, giugno 1641, maggio 1682, maggio 1723.


Reg. leg. perg. cc. 5-25
1437 con riforme fino al 1723
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