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AST | Recupero e diffusione degli inventari degli archivi toscani
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Statuti e Riforme

Livello: serie

Estremi cronologici: 1442 - 1565 con riforme fino al 1790

Consistenza: 1 unità

La serie è formata dagli statuti di San Casciano redatti tra il 1442 e il 1567, accompagnati dalle relative approvazioni da parte dei deputati fiorentini e dalle successive riforme e modificazioni.

La prima stesura del 1442 si articola in 42 rubriche mentre la seconda del 1567 in 34.

Tuttavia nell'archivio storico del comune non si conservano tutte le redazioni degli statuti sancascianesi: altre tre redazioni degli statuti del comune di San Casciano, di cui una più antica risalente al 1357, sono conservate nel fondo degli Statuti delle Comunità autonome e soggette, presso l'Archivio di Stato di Firenze.1

Come per tutte le altre comunità del territorio fiorentino, la produzione statutaria di San Casciano era sottoposta ad un rigido controllo da parte del governo centrale che riceveva copia della prima redazione e, tramite alcuni deputati, si riservava di verificare e ratificare il contenuto degli statuti prodotti dalle comunità periferiche, del contado e del distretto, in tutte le loro versioni successive, con la potestà anche di apportare correzioni e modificazioni.

I due testi degli statuti conservati presso l'archivio comunale all'interno di un'unica unità sono composti oltre che dal testo vero e proprio da numerosi e ricchi interventi di correzione ed ampliamento che nel primo caso coprono oltre un secolo.

Gli statuti furono approvati dai deputati fiorentini la prima volta il 13 luglio 1442 e successivamente confermati nelle date 8 ottobre 1450; 19 febbraio 1456; 14 giugno 1459; 7 agosto 1462; 2 luglio 1472; 27 settembre 1481; 25 settembre 1483; 20 ottobre 1487; 13 novembre 1489; 13 aprile 1495; 19 luglio 1504; 31 maggio 1507; 28 luglio 1509; 31 ottobre 1511; 13 ottobre 1513; 4 aprile 1516; 24 ottobre 1517; 13 luglio 1521; 12 maggio 1523; 9 agosto 1526.

La riforma vera e propria si ebbe nel novembre 1528 e successivamente confermata il 4 maggio 1535; 27 luglio 1538; 3 dicembre 1541; 17 maggio 1549; 19 ottobre 1553; 6 giugno 1555; 28 maggio 1557; 2 ottobre 1558; 18 aprile 1561; 20 ottobre 1565.

Il pezzo contiene anche copia degli statuti di Campoli, podesteria di San Casciano, approvati il 30 ottobre 1437, con le riforme successive fino al 1620.2


Come detto, gli Statuti di San Casciano del 1442 si articolano in 42 rubriche che regolano la vita della comunità a partire dalle elezioni delle principali cariche, dalle modalità di riunione delle magistrature, alla comminazione di pene per gli incaricati che non rispettino compiti e tempi delle loro attività, fino alle pene previste per danni ai beni della comunità, alle strade e fossi, nonché alle regole della vendita e spaccio di vari beni.

Vi si conserva inoltre lo "Spoglio di trasgressori di portate per la tassa di macine per l'anno a tutto maggio 1790".



1
Statuti et ordini del comune di Sancto Casciano a Decimo
Statuti di San Casciano

1) Statuto del comune di San Casciano del 1442, con approvazioni e riforme dall'ottobre 1450 all'ottobre 1565.

c. 1: "A honore, laude et reverentia dello onnipotente Idio... Gli infrascricti sono statuti et ordini del comune di Sancto Casciano a Decimo di Valdipesa contado di Firenze, facti composti et ordinati per li probi et discreti huomini Michele di Lorenzo del Mastro da S(anto) Casciano e Vanni d'Antonio del popolo di San Jacopo a Mucciano, comune di San Casciano, statutari electi et absunti per lo generale consiglio del detto Comune di S(anto) Casciano a corregere, agnugnere et manchare et di nuovo comporre et compilare gli statuti di detto comune sotto il governo de quali il detto Comune... et huomini et persone desso universalmente si governino et correghino come della loro electione, balia et auctorità apparisce nel libro delle Riformagioni di detto Comune per mano di ser Nicholaio di ser Johanni da... Fiorentino, notaio pubblico fiorentino et cancellieri di detto comune sotto dì ventuno del mese di maggio millequatrocento quarantadue... Et scricti et pulicati per me Nicholao... sotto gli anni del nostro Signore Yesus Cristo da la sua incarnatione millequatrocento quarantadue... a dì due del mese di luglio...".

Lo Statuto è composto da 42 rubriche:

[c. 1r] Che il comune di San Casciano si divida in quattro quartieri

[c. 2r] Della eletione del sindaco maggiore, gonfalonieri, pennonieri, consiglieri e camarlingo et del modo di riformare in decto comune de detti ufici et balie

[c. 4r] Della electione uficio et balia de paciali

[c. 4v] Della electione, officio, balia et salario de castaldoni et stimatori

[c. 5v] Della electione e uficio del messo del comune

[c. 6r] Della electione de' sindachi del podesta' et messo

[c. 6r] Della electione de' ragionieri del camarlingo del decto comune

[c. 6v] Del modo del guardare et della electione di quatro uomini et del modo della guardia et della pena di chi non venisse alla guardia

[c. 7r] Del modo di perseguitare gli sbandati et condampnati et chi facesse quistione

[c. 7r] Che rectori sieno tenuti di [denunciare] i mallefici al podestà et che [...] del podestà della condamnagione

[c. 7v] Del modo di riunire il consiglio e delle pene di chi non viene al consiglio et al parlamento

[c. 8r] Del giuramento et iurisdictione et sindacato del podesta'

[c. 9r] Del modo di rendere ragione ne [processi] civili

[c. 10r] Che i forestieri innanzi sieno uditi [...] et del modo di rendere ragione a forestieri contro i sottoposti e ai sottoposti contro i forestieri

[c. 10r] Del modo et ordine di procedere ne' sequestri

[c. 11v] Che gli albergatori e chi vende vino a minuto et agl'operai si faccia ragione sommaria

[c. 11v] Che ai camarlinghi e rectori si faccia ragione sommaria per le imposte et [...] del podestà

[c. 11v] Del modo di consegnare il principale a petitione del mallevadore

[c. 12r] Che parenti et congiunti sieno costrecti a compromesso

[c. 12r] Della fede si debba dare a le scricture et libri di merchatanti et artefici

[c. 12r] Della exentione degli [...]

[c. 12v] Che pigionali, fictavoli et lavoratori sieno costrecti [...]

[c. 12v] Delle ferie et dì feriali

[c. 13v] Del modo di procedere ne' criminali

[c. 14r] Della pena di chi dicesse parole ingiuriose, assalisse et percotesse

[c. 14r] Della pena di [chi] bestemmiasse Idio et Sancti

[c. 14v] Della pena di chi giuochasse [...] giuocho

[c. 14v] Della pena di chi desse danno personalmente o con bestie

[c. 15v] Della pena di chi tagliasse o guastasse arbori fructiferi

[c. 15v] Della pena di chi tenesse oche o anatre nel castello di San Casciano

[c. 15v] Della pena de [...]

[c. 16r] Della pena di chi pigliasse o vendesse colombi

[c. 16r] Della pena di chi vietasse il pegno

[c. 16r] Della pena di chi domanda il debito pagato e dello spergiuro e di chi facesse falsa testimonianza o falsa [...]

[c. 16v] Del mercato che si fa nel castello di San Casciano

[c. 17v] Della pena di chi comprasse il dì del mercato innanzi il suono della campana e fuori dal castello di San Casciano

[c. 18r] Della pena di chi occupasse o ingombrasse torri o mura del castello di San Casciano

[c. 18r] Della pena di chi guastasse mura, torri, fossi o vie

[c. 18v] Della pena de g'hosti che vendano vino a minuto se prima [...]

[c. 18v] Della mitigatione delle pene

[c. 19r] Della pena del quarto a chi non paga la condempnagione

[c. 19r] Che si proceda di simile in simile.

La riforma si ebbe il 2 novembre 1528: "In Dei nomine. Amen. ... I prudenti huomini infrascripti Bartolomeo di Giovanni di Chimenti Toti, popolo di S. Angelo Argiano e Lorenzo di Giovanni di Cipriano, popolo di S. Casciano della Podesteria di San Casciano, statutari ordinari et infra l'altre cose, a fare di nuovo statuti et ordinamenti et vechi correggere utili et necessari a decta podesteria, della quale auctorità appare pubblico instrumento ne libro delle riformagioni di decta podesteria per mano di me notaio infrascripto ... Ego Cencinellus olim ser Bartolomei Iohannis de Cencinellis de Ripomarraccio Vallis Cecine". La riforma fu approvata il 18 dello stesso mese.

2) Statuti del comune di Campoli del 1437

3) Statuti del comune di San Casciano del 1567

Il 20 dicembre 1567 si provvide alla stesura di nuovi statuti: "... Al nome et riverentia sia del omnipotente et eterno Iddio sia della sua gloriosissima Madre Maria ... Gli infrascipti sono statuti et ordini del Comune di San Casciano et sua annexi ..., rifatti, composti, riordinati, ricomplati per li prudenti et discreti huomini Matteo di Angelo di Paolo Bartolucci, Vincenzo di Filippo di Donato del Grasso, Giovanni di Lorenzo di Giovanni del Mastro, Niccolaio di Bernardo di Jacopo, tutti da San Casciano ... Et scrpti ... et publicati per me Bartolomeo di Santi di Ollivieri Orlandini da Monterchi ...".

4) "Spoglio di trasgressori di portate per la tassa di macine per l'hanno a tutto maggio 1790". L'elenco è articolato per popoli, al cui interno sono indicati i nominativi dei trasgressori con indicata la cifra del debito.


Filza di 4 regg. leg. perg. cc. 1-20 + s. n. + 1-27 + s. n.
1442 - 1565, con riforme fino al 1790
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